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"Acquisti verdi": dalla Regione incentivi per gli enti locali virtuosi
Il rilancio del gpp in Toscana (ma forse sarebbe meglio dire il lancio, visto lo scarso rispetto delle leggi nazionali e regionali da parte delle pubbliche amministrazioni) passa dal convegno “Azioni di sostegno per l’utilizzo di materiali eco-sostenibili nella pubblica amministrazione”, che è stato organizzato dall’Istituto per la promozione delle plastiche da riciclo (Ippr) e da Revet Spa, nell’ambito della IX edizione di “Dire & Fare”, rassegna dell’innovazione nella pubblica amministrazione.

L’assessore regionale Marino Artusa ha infatti annunciato una svolta verso il gpp, promettendo che c’è allo studio un sistema di incentivazioni per quelle amministrazioni che si dimostreranno virtuose nell’utilizzare prodotti ottenuti da materiale riciclato. Protagonista del convegno la Revet, impegnata da anni nella raccolta differenziata e, più di recente, nella valorizzazione delle materie riciclabili: il presidente di Revet Antonio Marrucci ha ricordato l’avvio della «produzione e commercializzazione di pallets, profili e arredi urbani, realizzati in plastica riciclata al 100%, premiati dalla Regione Toscana e certificati con il marchio Plastica Seconda Vita, che garantisce la qualità della filiera di provenienza. Auspichiamo che le pubbliche amministrazioni, come sta già facendo il mercato, apprezzino e adottino sempre di più questo tipo di prodotti, che consentono di chiudere il cerchio del riciclo».

In effetti il controsenso sta proprio nello scarso utilizzo da parte delle pubbliche amministrazioni, che lo dovrebbero fare per legge, di prodotti riciclati. Senza contare il fatto che la stessa Revet conta fra i propri soci diversi comuni ma neppure loro per utilizzano i prodotti riciclati come gli arredi urbani.

«Il sostegno dell’industria alla protezione dell’ambiente è cruciale afferma Cesare Spreafico direttore generale di Corepla - Oggi l’attenzione all’ambiente, l’uso ponderato delle materie prime e delle risorse naturali sono tanto importanti quanto il soddisfacimento dei clienti. La crescente e tendenza verso una responsabilità sociale, induce le imprese a rivedere il loro approccio in materia ecologica e sociale. Il nostro consorzio mira a sostenere le applicazioni della plastica come materia prima seconda favorendone lo sviluppo del mercato e sottolineando che i principi di sostenibilità non sono contrari alle logiche di mercato ma anzi assicurano oggi la buona salute dei marchi commerciali e dei profitti»

«La missione del nostro istituto – ha spiegato Enrico Maria Chialchia, presidente di Ippr - è proprio la diffusione di manufatti ottenuti dalla valorizzazione dei rifiuti plastici. La certificazione ecologica “Plastica seconda vita”, con cui Ippr certifica prodotti e materiali riprodotti, è un’iniziativa unica a livello europeo e rappresenta uno strumento efficace per la pubblica amministrazione, alla quale mette a disposizione una garanzia di rispetto dei parametri previsti dal decreto ministeriale 203/2003, per l’acquisto e l’utilizzo dei materiali provenienti dal riciclo».

FONTE: www.greenreport.it

 
 


 
 
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